paese ambiente per la tutela del nostro territorio

Andrea Zanoni

andrea zanoni
La mia storia, il mio impegno Andrea Zanoni è nato a Treviso il 26 agosto 1965 e risiede a Paese, comune di 22.000 abitanti, in provincia di Treviso. È sposato ed è papà di una bambina di cinque anni. Diplomato geometra nel 1985. Nel 1986 ha svolto il servizio militare presso l’arma dei Carabinieri.
    1. Occupazione Da 20 anni lavora con soddisfazione professionale in un'importante azienda tessile in veste di responsabile di gestione di impianti tecnologici ed ambiente, sia in Italia sia all’estero.
  • 2. Incarichi nell’ambito del volontariato Guardia giurata volontaria ecologica, venatoria e ittica dal 1991. È stato responsabile del Settore Conservazione del WWF Veneto e Coordinatore Regionale delle Guardie volontarie del WWF fino al 1997. Attualmente è presidente della Lega per l’Abolizione della Caccia del Veneto (www.lacveneto.it) e dell’associazione Paeseambiente (http://www.paeseambiente.org/). È uno dei fondatori e sostenitori del CPV Coordinamento Protezionista Veneto (www.faunalibera.it) che ha promosso una petizione sottoscritta da oltre 72.000 cittadini veneti per limitare la caccia e proteggere gli habitat naturali del Veneto. È stato membro della Commissione Tecnica Regionale e di quella Provinciale di Treviso per la Pianificazione Faunistico Venatoria. È stato membro della Commissione Esaminatrice per Aspiranti Guardie Venatorie della provincia di Pordenone.
  • 3. Associazionismo È socio di LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli, ENPA Ente Nazionale Protezione Animali, LAV Lega Antivivisezione, Animalisti Italiani, WWF, Movimento per la Decrescita felice, CONACEM Comitato Nazionale per la difesa dai Campi Elettromagnetici, Amnesty International. Nel 2001 ha ricevuto un attestato di riconoscimento dal presidente del WWF Italia Fulco Pratesi per l’attività svolta nella tutela della fauna selvatica. Nel 2004 ha fondato l’associazione Paeseambiente con la quale ha condotto importanti battaglie per la difesa dei residui territori agricoli e delle ultime aree verdi minacciate dalla realizzazione di una nuova inutile tangenziale a Paese (TV), contro la realizzazione della più grande discarica di amianto d’Europa risultata illegale, contro la proroga di nuove escavazioni di ghiaia e la realizzazione di nuove cave previste dal nuovo Piano Regionale Attività di Cava del Veneto. Dal 2004 è socio di una importante cooperativa trevigiana che si dedica al commercio equo e solidale. Ha collaborato attivamente con il Comitato Veneto per l’Acqua ed ha promosso alcuni esposti contro deturpamenti del fiume Sile e lo sfruttamento delle falde acquifere a fini di lucro. Dal 2007 è membro dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero (per il riciclo e riutilizzo dei rifiuti) che si occupa di un’attività di informazione per contrastare la realizzazione di due inutili impianti di incenerimento di rifiuti industriali previsti nei comuni di Mogliano e Silea. Nel 2008 è stato tra i fondatori dell’Ecoforum di Treviso che ha organizzato numerose iniziative locali, come la realizzazione di un importante monitoraggio dei programmi dei candidati a sindaco del comune di Treviso e la realizzazione di una importante conferenza tecnica sulla dannosità degli inquinanti presenti nell’aria che respiriamo. È uno dei fondatori dell’ANIMALFORUM di Treviso.
  • 4. Attività didattica e di studio Ha tenuto, in veste di direttore, un corso per Guardie volontarie del WWF. Nel 1995 ha tenuto alcune lezioni sulle normative venatorie e leggi sui parchi in veste di relatore ad un corso di aggiornamento per agenti del Corpo Forestale dello Stato a Vincheto di Cellarda (BL). Ha realizzato diversi “vademecum” sulla caccia e su alcune leggi regionali, nonché prontuari e dispense per gli addetti alla vigilanza volontaria ambientale. Periodicamente tiene lezioni agli alunni di classi elementari sulla vita degli animali e la loro tutela e li accompagna in escursioni didattico-ambientali. Ha collaborato e collabora con l’INFS Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (ora ISPRA) per lo studio delle migrazioni degli uccelli ed il loro monitoraggio scientifico. Nel 2009 ha organizzato una serie di incontri e conferenze sul fenomeno della moria delle api a causa dei pesticidi e sul grave problema dei veleni che dall’agricoltura veicolano sulle nostre tavole, sulle nostre terre e sulle nostre falde acquifere, con la presenza di docenti universitari (dott. Girolami della Facoltà di Agraria di Padova), responsabili regionali del WWF, apicoltori locali, responsabili delle locali ASL, ecologisti.
  • 5. Attività di denuncia Ha partecipato ad un centinaio di processi come denunciante, ovvero come teste dell’accusa, dopo aver segnalato all’autorità giudiziaria bracconieri, cacciatori, cementificatori abusivi di aree protette, inquinatori, ecc., ottenendo importanti pronunciamenti giuridici poi utilizzati anche in tutta Italia. Ha partecipato attivamente a campi antibracconaggio ad Ischia (NA) e sullo Stretto di Messina denunciando decine di bracconieri poi processati e condannati. Negli anni ha partecipato, in veste di ausiliario di polizia giudiziaria nominato dal Corpo Forestale dello Stato e dall’Arma dei Carabinieri, a decine di perquisizioni domiciliari nei confronti di bracconieri, commercianti di fauna selvatica, detentori illegali di armi, in qualità di tecnico per il riconoscimento delle specie selvatiche e dei mezzi di cattura proibiti.
  • 6. Attività legale Ha promosso e sottoscritto importanti ricorsi contro normative regionali che violavano le Direttive comunitarie di tutela della fauna selvatica e delle aree protette. Ha ottenuto la bocciatura della prima legge che il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, aveva emanato sui richiami vivi utilizzati nella caccia – legge allora approvata dal Consiglio regionale del Veneto - grazie al ricorso presentato dallo stesso Zanoni al Commissario di Governo. Successivamente ha ottenuto la bocciatura anche di altre leggi del consiglio regionale. Ha condotto numerose battaglie legali tramite ricorsi ai Tribunali Amministrativi Regionali: contro le cacce in deroga, la caccia ai cuccioli di capriolo, i regolamenti provinciali che limitano l’operatività delle guardie volontarie, il maltrattamento di animali, i calendari venatori illegali, per la tutela dei Siti di Importanza Comunitaria e le Zone di Protezione Speciale. È consulente di alcuni studi legali delle principali associazioni ambientaliste ed animaliste in merito alle normative ed alla giurisprudenza nel settore della tutela ambientale ed animale. Dal 1993 promuove diversi ricorsi al TAR del Veneto ottenendo l’annullamento di provvedimenti che consentivano la cattura di fauna selvatica, l’edificazione in aree protette, la caccia in forma vietata in violazione delle Direttive Comunitarie.
  • 7. Attività normativa Ha scritto alcuni progetti di legge regionali e nazionali sulla tutela della fauna selvatica e sulla tutela degli habitat per diversi gruppi politici. Ha preparato migliaia di emendamenti per alcuni gruppi di opposizione in consiglio regionale contro alcune leggi che peggioravano la tutela degli habitat e della biodiversità, che prevedevano inutili nuovi istituti mangiasoldi come quello regionale fotocopia dell’INFS Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica. Ha proposto ad alcuni comuni l'adozione di specifici strumenti normativi per la tutela delle siepi campestri e del verde pubblico, la tutela degli animali, la tutela dei nidi di rondine, la messa al bando delle coltivazioni OGM dal territorio comunale, l'adozione della carta di Roma per il diritto all'acqua.
  • 8. Attività sul territorio Con diverse associazioni trevigiane ha promosso una petizione sottoscritta da 14.000 cittadini per tutelare gli habitat naturali della provincia di Treviso istituendovi delle oasi. Nel 2003 ha lanciato la prima campagna locale per il salvataggio degli anfibi durante il periodo di migrazione (operazione Bufo Bufo) ottenendo negli anni importanti risultati come la realizzazione di “tunnel salva-rospi”. Nel 2005 ha condotto una campagna contro l’autorizzazione della più grande discarica d’amianto d’Europa, raccogliendo con Paeseambiente 2.500 firme per chiedere al sindaco di impugnare l’autorizzazione della provincia di Treviso al TAR del Veneto. Successivamente il Consiglio di Stato con la sentenza del 20 marzo del 2007, n.1329, ha stabilito l'illegalità dell'autorizzazione decretando chiusa la questione discarica. Con Paeseambiente nel 2006 ha promosso una petizione sottoscritta da oltre 2000 cittadini per la tutela del territorio agricolo del suo comune dalla realizzazione dei capannoni industriali delle serre dei florovivaisti. Nel 2009 la controversia tra comune e florovivaisti si è conclusa con un’intesa per la limitazione delle aree da cementificare. Nel 2007 e 2008, con l’associazione Paeseambiente, ha promosso una petizione sottoscritta da oltre 2.200 cittadini per chiedere un’indagine epidemiologica nel proprio comune dove viene registrato un morto di cancro ogni settimana e dove esistono 29 cave, 11 discariche, 4 discariche di amianto, quattro discariche che stanno inquinando le falde acquifere, una industria insalubre di prima classe, 100.000 metri quadri di serre dove vengono utilizzati diversi pesticidi, un corridoio aereo dei jet militari del vicino aeroporto di Istrana, quattro elettrodotti ad alta tensione, ecc.. Nel 2008 ha presentato alla Commissione VIA della Regione Veneto innumerevoli osservazioni contro un progetto di approfondimento sotto falda acquifera della Cava Morganella richiedendo una indagine pubblica. Ha condotto una costante battaglia per la bonifica di alcune discariche del trevigiano dove giacciono ancora oggi diversi rifiuti depositati illegalmente e dove in una di esse sono depositati illegalmente oltre 20.000 tonnellate di rifiuti speciali, tossiconocivi, di amianto, abbandonati a se stessi. Ha promosso e realizzato numerose manifestazioni regionali e nazionali per la tutela degli habitat naturali del Veneto, per la tutela della fauna selvatica, contro le discariche illegali, contro le fiere degli uccelli, contro il maltrattamento degli animali, contro i roccoli, centri di cattura di uccelli selvatici per mezzo delle reti da uccellagione vietate dalla Direttiva 409/79/CEE. È stato promotore e relatore di numerose conferenze sul tema della caccia, tutela habitat, protezione fauna selvatica, danni da campi elettromagnetici, moria e scomparsa delle api a causa dei nuovi pesticidi della famiglia dei neonicotinoidi. Ha attuato delle campagne di denuncia, monitoraggio, informazione contro il fenomeno dei bocconi ed esche avvelenate, distribuiti da loschi figuri nelle campagne per sterminare gli animali selvatici carnivori, bocconi che troppo spesso sono causa di avvelenamento anche di cani e gatti di ignari cittadini a passeggio. Tra il 2007 ed il 2008 con Paeseambiente ha condotto una importante battaglia di informazione per il contenimento del più grande PIRUEA (Piano integrato di recupero urbanistico ed ambientale) del nordest che prevede la realizzazione di circa 700.000 mc di nuove costruzioni. Nel 2008 ha condotto un’indagine sull’attività di alcune industrie insalubri di prima classe operanti in provincia di Treviso portando alla luce alcune irregolarità e la mancanza di importanti autorizzazioni. Nel 2008 ha promosso una conferenza sull’attività di cava nella regione Veneto dove sono intervenuti autorevoli rappresentanti di Italia Nostra. Negli anno 2008 e 2009 con i locali Meetup di Beppe Grillo ha partecipato attivamente alla raccolta di firme per il V - day per un parlamento pulito; inoltre ha operato attivamente alla raccolta di firme contro il Lodo Alfano. Sta combattendo un’importante battaglia contro il progetto di un inutile elettrodotto da 380.000 volt che interessa i territori dei comuni del trevigiano e del veneziano (Venezia, Scorzè, Martellago, Zero Branco, Morgano, Paese, Quinto di Treviso, Trevignano e Volpago del Montello) utile solo al trasporto di energia elettrica prodotta da combustibili fossili (petrolio ed uranio), proponendo in alternativa il federalismo dell’energia con la realizzazione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici per la produzione locale di energia elettrica utile ai residenti del posto. Ha svolto recentemente numerose conferenze pubbliche, con la partecipazione di migliaia di cittadini e con importanti relatori del CONACEM (Coordinamento Nazionale per la tutela dai Campi Elettro Magnetici), associazione alla quale fa parte (www.conacem.it), per informare le popolazioni sui rischi per la salute derivati dall’esposizione dei campi elettromagnetici prodotti dagli elettrodotti da 380.000 volt. 9. Tempo libero Nel 1992 e nel 1997 ha acquistato due ettari di terreno dove ha realizzato due biotopi con oltre 3.000 piante autoctone, due stagni, installando oltre 100 cassette nido per uccelli selvatici, aree dove nidificano anche il Picchio Verde, il Picchio rosso maggiore, il Rigogolo, la Civetta, il Gufo comune ed il Gheppio. Ha realizzato numerose mangiatoie invernali per l’alimentazione degli uccelli selvatici nei periodi di carenza alimentare.
  • 10. Attività politica Nel 2005 è stato candidato alle elezioni regionali del Veneto come indipendente, in rappresentanza del mondo dell’associazionismo ambientalista, nella lista dei Verdi del Sole che ride, nei collegi di Treviso e Vicenza. In questa occasione ha ottenuto 2600 preferenze nel collegio di Treviso e 1200 preferenze nel collegio di Vicenza, posizionandosi al primo posto per numero di preferenze in entrambi i collegi senza però essere eletto, ha ottenuto molte più preferenze di quelle di quattro consiglieri regionali eletti però in altri collegi.
  • 11. Europa Nell’ottobre del 2005 ha promosso un importante incontro a Bruxelles, dove si è recato con una delegazione di attivisti di WWF, LIPU, LAC, LAV, Lega Ambiente, per essere ascoltato dai funzionari della Direzione Ambiente della Commissione Europea, in merito a gravi violazioni della Direttiva Europea sulla tutela della fauna selvatica commesse dalla Regione del Veneto e da molte altre regioni italiane con leggi regionali. Nel 2007 e 2008 ha ottenuto, tramite dei propri ricorsi indirizzati alla Commissione Europea, il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea per gravi violazioni della Regione del Veneto della Direttiva 409/79/CEE sulla tutela della fauna selvatica.
  • 12. Parlamento Il 10 gennaio del 2008 ha partecipato a Roma ad un’audizione della XIII commissione Ambiente del Senato per essere sentito dai senatori commissari sull’attività di cava nella Regione del Veneto, attività che negli anni ha deturpato importanti territori ed il paesaggio di molte province del Veneto. Ha relazionato sull’attività di cava in Veneto, sugli abusi riscontrati in molte cave con lo sforamento dei limiti di profondità scavabile, sull’estrazione di ghiaia sotto falda, sullo smaltimento di rifiuti tossiconocivi effettuato tramite l’immissione degli stessi nei bacini delle falde affioranti delle cave, sul rischio che corrono le falde acquifere a causa dell’attività di cava e dello smaltimento illecito dei rifiuti.

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